Il rovescio della medaglia

Gli opposti si attraggono. 

Mah, io non ci credo fino in fondo. Quando poi gli opposti stanno conficcati tutti nella stessa persona è il caos, e io ne so qualcosa. Mi sono guardata allo specchio e ho visto diverse medaglie e pure tutti i rovesci. Li scrivo qui così puoi farti un’idea di come sono fatta e dartela a gambe se non ti piaccio proprio 😉

Medaglia:

Tenacia e determinazione mi hanno fatto raggiungere traguardi importanti e difficili, nella mia vita personale e professionale, non ci rinuncerei mai!

Rovescio:

Quando l’obiettivo per me diventa chiodo fisso, vado in ansia e mi affosso come una ruota che gira a vuoto in un pantano. È il momento di pensare ad altro, a quel punto.

Medaglia:

L’ascendente Vergine mi fa metodica, organizzata, progettuale e con l’armadio sempre perfettamente in ordine. 

Rovescio:

Il segno dei Pesci mi stravolge i piani, mi fa cambiare idea, mi rende creativa, originale, pazzerella e mi mette in disordine tutto…tranne il mio armadio.

Medaglia:

Una galoppante miopia che a soli venti anni era di -10 diottrie mi ha indotta a studiare la visione naturale fino al certificato di educatore visivo con il metodo Bates, integrandone gli esercizi per la focalizzazione e il rilassamento al mio training teatrale

Rovescio:

A 43 anni si è presentata la maculopatia e ho rischiato seriamente di perdere l’occhio destro, perciò W sì il Metodo Bates, ma W anche la medicina tradizionale che me l’ha salvato con una iniezione! 

Medaglia:

Dieci anni di matrimonio e nessun bambino. Ero assolutamente contraria alla fecondazione assistita, per ragioni etiche, di salute e perché mi affidavo alla natura, al destino, a chissà che volontà superiore.

Rovescio: 

Quando ho guardato l’orologio e ho visto che segnava 38 anni ho deciso di aprire la mia mente alla possibilità di un aiuto medico ed è subito arrivato Tancredi. 

W W l’incoerenza!! E anche: l’universo ci manda gli aiuti se li sappiamo riconoscere.

Medaglia:

Definirmi Magic Teacher non era presunzione, ma usare il nome delle insegnanti di lingue ai bambini secondo il metodo del Format Narrativo, meglio noto come Hocus&Lotus. Potevo perdermi l’occasione di studiare la psicologia del linguaggio applicata alla glottologia con la stessa Prof.ssa Traute Taescher in persona?

Rovescio:

Ci avevo già provato con progetti teatrali nelle scuole, andati anche molto bene, ma io sono fatta più per l’andragogia che per la pedagogia infantile. A ciascuno il suo.

Se dunque sei arrivat@ fin qui e magari hai voglia di studiare con me, contattami per una consulenza su scrivi@emanuelatrovato.it

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